“Le affinità elettive”

Era arrivata la primavera, in ritardo ma anche più rapidamente e gioiosamente del solito. Ottilie trovava ora in giardino il frutto delle sue cure: tutto gemmava, verdeggiava e fioriva nel periodo giusto; tutto ciò che era stato ben preparato nelle serre e nelle aiuole si faceva ora incontro alla natura che interveniva finalmente dall’esterno, e tutto quel che c’era da fare e da provvedere non si riduceva più, come era avvenuto finora, a una fatica piena di speranze, ma divenne lieto godimento.

Johann W. Goethe, Le affinità elettive

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