Siete mai stati in cima alla Torre degli Asinelli, la più alta delle due torri che, insieme a piazza Maggiore e agli edifici intorno, è uno dei simboli più noti di Bologna?
Guardando da lassù è facile accorgersi di come il cuore della città sia inaspettatamente ricco di frammenti di natura che, sommandosi ai giardini pubblici, alle strade e alle piazze alberate, fanno del centro storico di Bologna un luogo molto più verde di quanto si possa percepire nei consueti percorsi urbani. E appena oltre, come un fondale, si alzano le colline, dove il verde trionfa nei numerosi parchi e giardini pubblici e privati.
Bologna, del resto, è una città sorta dove la pianura incontra le prime pendici dell’Appennino e possiede tanti tesori verdi nascosti nel centro storico, nella zona pedecollinare e, qua e là, anche in pianura. È una ricchezza nota solo in parte, e qualche volta gelosamente custodita, che dal 2014 emerge, come un prezioso regalo, nel penultimo weekend di maggio, quando il verde raggiunge l’apice del suo splendore, per stupire bolognesi e turisti e far crescere la voglia di bellezza e armonia, l’attenzione per la natura e il paesaggio, l’impegno per una città e un territorio sempre più curati e attraenti.
Diverdeinverde è la chiave per scoprire questo prezioso patrimonio e muoversi, con curiosità ed emozione, in una Bologna inconsueta e a tratti inedita.

Sette edizioni della manifestazione (2014, 2015, 2016, 20172018, 2019, 2021 ) si sono già svolte con successo e grande partecipazione; la settima edizione che si sarebbe dovuta tenere nel 2020 è stata spostata, causa COVID-19, a maggio 2021. I giardini privati che vengono aperti sono oltre cinquanta ogni anno; l’edizione del 2021 si è tenuta in formato ridotto in quanto numero di spazi, per rispetto delle norme di contenimento sanitario, ma allargata a un territorio più vasto della Città Metropolitana. Ogni anno proponiamo diversi nuovi giardini, per costruire un programma sempre più ricco di spazi verdi appartenenti a varie tipologie: dai parchi aristocratici delle prime colline e della pianura ai preziosi giardini che abbelliscono i palazzi bolognesi del centro storico, dagli spazi progettati da noti paesaggisti o curati nel tempo dai proprietari con gusto e dedizione sino a più semplici angoli di verde, caratterizzati da atmosfere familiari e raccolte, e agli emozionanti frammenti di orti giardini che richiamano le ampie porzioni coltivate, in prevalenza conventuali, che si trovavano all’interno delle mura nei secoli passati.
Contiamo sempre anche sul vostro aiuto per suggerimenti su nuovi giardini che ancora non abbiamo aperto. Vi preghiamo di contattarci, il vostro aiuto è prezioso.

Oltre ai giardini, la manifestazione ha sempre offerto eventi originali e in tema come letture, mostre, momenti musicali, incontri, laboratori floreali che arricchiscono questa festa per gli occhi che dura tre giorni. A questi eventi torneremo nel 2022, ma qualche sorpresa è stata fatta anche nel 2021, filmata a causa delle necessità di distanziamento: Personaggi illustri nei giardini, in collaborazione con 8cento APSMuseo Civico del Risorgimento di BolognaMuseo Internazionale e Biblioteca della Musica.

Si tratta di un piccolo progetto che vuole collegare i luoghi ai personaggi famosi che quei luoghi avevano vissuto e frequentato. Gli sketch avrebbero dovuto essere dal vero, lo saranno nella prossima edizione.

Maria Brizzi Giorgi, importante pianista e compositrice a lungo dimenticata nacque e abitò a Palazzo Albergati. Qui lo sketch.
Gioachino Rossini, compositore, abitò a Palazzo Donzelli, ora Palazzo Sanguinetti, Strada Maggiore 34. Qui lo sketch.
Cornelia Rossi Martinetti, animatrice del cenacolo letterario e mondano di Palazzo Martinetti, e il suo famoso giardino in via San Vitale. Qui lo sketch.