Notizie sul Glicine
I glicini sono piante rampicanti a foglia caduca comprese nella famiglia delle Leguminose (o Fabacee). Ne esistono diverse specie, tutte appartenenti al genere Wisteria, nome attribuito in onore del tedesco Caspar Wistar (1761-1818), professore di anatomia all’Università di Pennsylvania e attivissimo promotore delle scienze.
I primi glicini sono stati introdotti nei parchi e giardini d’Europa, a partire da quelli inglesi, nel XVIII secolo e sono divenuti ben presto fra le piante esotiche più diffuse e apprezzate grazie alle loro spettacolari e profumate fioriture. Nel 1724 giunsero a Londra dagli Stati Uniti orientali i primi semi di Wisteria frutescens (W. fruticosa), inviati dal naturalista inglese Mark Catesby; nel giro di pochi decenni il rampicante nordamericano era presente in numerosi vivai e luoghi nei dintorni della città, ma il suo successo venne presto superato dall’arrivo di due specie asiatiche, W. sinensis e W. floribunda, oggi di gran lunga le più conosciute e coltivate.
La prima specie fu importata dalla Cina nel 1816 e raggiunse la Gran Bretagna grazie alla Compagnia delle Indie Orientali, insieme a molte altre essenze ornamentali introdotte in quegli anni nel vecchio continente (tra cui varie specie di camelie); uno dei primi esemplari europei di W. sinensis fu piantato nei Kew Gardens di Londra e lo si può ammirare ancora oggi (è il più vecchio esemplare in Europa). La seconda specie asiatica, Wisteria floribunda, invece, giunse in Europa dal Giappone nel 1830 (una seconda specie giapponese, W. japonica, fu introdotta nel 1878).
I glicini sono rampicanti a fusto legnoso che possono raggiungere dimensioni notevoli. Soprattutto W. sinensis cresce fino ad altezze superiori ai 10 metri, rivestendo rapidamente muri, pergole, balaustre, colonne e vecchi alberi; W. floribunda è meno vigorosa ma più resistente ai freddi. Le due specie si possono riconoscere per il diverso sviluppo del fusto, che in quella cinese si avvolge a spirale in senso orario e in quella giapponese in senso antiorario.
Le foglie sono composte, pennate, con foglioline ovali più o meno allungate. I fiori sono riuniti in infiorescenze a grappolo lunghe alcuni decimetri, ma in certe varietà il grappolo di fiori può superare il metro di lunghezza; in W. sinensis la fioritura precede l’emissione delle foglie e i fiori si schiudono quasi contemporaneamente, mentre in W. floribunda l’apertura dei fiori è di qualche settimana più tardiva e avviene gradatamente dalla base alla sommità del grappolo.
Oltre al tradizionale colore violetto dei fiori, più o meno intenso, alcune varietà presentano infiorescenze bianche, rosate o porpora. Il profumo dolce e intenso dei fiori, ricchi di nettare, portò i botanici di un tempo ad attribuire i glicini al genere Glycinia (dal greco glikis, dolce). Tra gli esemplari di glicine, la fioritura più straordinaria è da attribuire a una pianta della Sierra Madre, in California: dal 1918 migliaia di persone si riuniscono ogni anno per festeggiarla con il Festival del Glicine, mentre in Giappone esiste un esemplare, nelle vicinanze di Kasukabe, che si presume abbia 1200 anni circa.